L’università dovrebbe essere un periodo di scoperta, crescita e costruzione del futuro. Eppure, per molti studenti della Sapienza e degli altri atenei romani, questo percorso si trasforma spesso in una corsa a ostacoli emotiva. Ti capita di sentire il cuore che batte all’impazzata solo all’idea di aprire un libro? O di passare intere giornate in biblioteca senza riuscire a memorizzare una sola pagina, bloccato dalla paura del giudizio?
Se stai leggendo queste righe, probabilmente senti che qualcosa nel tuo ingranaggio di studente si è inceppato. Forse ti senti in colpa verso la tua famiglia, o provi un senso di inadeguatezza vedendo i tuoi colleghi che sembrano procedere spediti mentre tu ti senti fermo.
Voglio dirti subito una cosa: non sei solo e non sei “sbagliato”. Come psicologo per studenti universitari a Roma, incontro quotidianamente ragazzi brillanti che si sentono schiacciati dalla pressione performativa. Il mio studio in Via Alfonso Borelli 17, a pochi passi dalla Città Universitaria, è nato proprio per offrire uno spazio sicuro dove depositare questo peso e trasformare il blocco in una nuova ripartenza.
Ansia da esame universitario: come riconoscerla e perché non è solo “pigrizia”
Spesso si tende a confondere l’ansia con la scarsa voglia di studiare, ma chi vive l’ansia da esame sa bene che la realtà è molto diversa. Non si tratta di non voler fare, ma di non riuscire a fare nonostante il desiderio di riuscirci.
L’ansia da prestazione accademica si manifesta con segnali precisi, che il corpo ci invia molto prima della data dell’appello:
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Sintomi fisici: Tachicardia, insonnia, disturbi gastrointestinali o emicranie che compaiono quando si avvicina la sessione.
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Evitamento: Trovi mille scuse per non iscriverti all’esame o, peggio, ti iscrivi ma non ti presenti all’ultimo momento.
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Blackout: Hai studiato tutto, ma davanti al professore la mente si svuota completamente (il famoso “scena muta”).
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Pensiero catastrofico: La convinzione che un brutto voto definisca il tuo valore come persona (“Se non prendo 30 sono un fallito”).
Riconoscere questi segnali è il primo passo. L’ansia, entro certi livelli, è fisiologica e ci aiuta a concentrarci. Quando però diventa paralizzante, smette di essere una spinta e diventa un muro.
Blocco universitario: quando il percorso si ferma (e come ripartire)
Il blocco universitario è forse l’esperienza più dolorosa per uno studente. È quella condizione di stasi in cui, pur volendo laurearsi, non si riesce a sostenere esami per mesi o addirittura anni.
Spesso, dietro a un blocco non c’è una mancanza di capacità intellettive. C’è un nodo emotivo più profondo. Nella mia esperienza clinica a Roma, ho notato che il blocco è spesso legato a:
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Perfezionismo tossico: L’idea che “o lo faccio perfettamente o non lo faccio affatto”.
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Aspettative familiari: Il timore di deludere i genitori o di non essere all’altezza dei sacrifici fatti per farti studiare.
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Paura del “dopo”: A volte, inconsciamente, si ritarda la laurea perché si teme l’ingresso nel mondo del lavoro o la fine dell’identità di studente.
Affrontare il blocco non significa “sforzarsi di più” (spesso chi è bloccato si sforza già tantissimo, ma a vuoto), significa capire cosa sta proteggendo quel blocco.
Quando rivolgersi a uno psicologo durante l’università?
Non c’è un momento “giusto” in assoluto, ma ci sono segnali che indicano che il supporto di un amico o la forza di volontà non bastano più. Dovresti considerare di contattare un psicologo per studenti a Roma se:
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Il pensiero degli esami ti impedisce di dormire o mangiare regolarmente.
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Hai iniziato a mentire alla famiglia o agli amici sugli esami sostenuti.
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Provi un senso di apatia o tristezza profonda che va oltre lo stress del momento.
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Sei fermo sullo stesso esame da più di due sessioni.
Chiedere aiuto non è una dichiarazione di debolezza, ma un atto di responsabilità verso il tuo futuro.
Come funziona un percorso psicologico per studenti universitari
Nel mio approccio terapeutico, tengo conto della specificità della vita universitaria. So che gli orari delle lezioni variano, che le sessioni d’esame sono periodi critici e che, spesso, il budget è limitato.
Il percorso che propongo nel mio studio vicino alla Sapienza si basa su:
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Flessibilità: Cerchiamo di trovare orari compatibili con le tue lezioni e i tuoi obblighi di frequenza.
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Approccio Pratico e Profondo: Utilizzo un approccio Sistemico-Relazionale integrato, se necessario, con tecniche EMDR. Questo ci permette non solo di gestire il sintomo immediato (l’ansia), ma anche di lavorare sulle radici profonde (la famiglia, l’autostima) per evitare che il problema si ripresenti in futuro.
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Obiettivi Concreti: Lavoriamo insieme per sbloccare il primo esame, ristabilire una routine di studio sana e recuperare il piacere della conoscenza, slegandolo dalla paura del voto.
Se ti interessa approfondire come gestisco i primi incontri, puoi leggere di più sulla pagina dedicata alla Prima Visita Psicologica.
Psicologo vicino alla Sapienza: il mio studio in Via Alfonso Borelli 17
La logistica è fondamentale quando si studia. Perdere ore sui mezzi pubblici a Roma può essere fonte di ulteriore stress. Per questo, la posizione del mio studio è pensata per essere una risorsa per gli studenti.
Mi trovo in Via Alfonso Borelli 17, nel cuore del quartiere Tiburtino/San Lorenzo.
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Sei alla Sapienza? Lo studio è raggiungibile in 5 minuti a piedi dall’ingresso di Viale Regina Elena o da Piazzale Aldo Moro. Puoi venire direttamente dopo lezione, senza perdere tempo.
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Collegamenti: Siamo vicinissimi alla fermata della Metro B Policlinico e alle linee di tram 3 e 19.
Oltre alla sede fisica, per chi torna a casa dei genitori durante le pause o per i fuori sede che preferiscono non spostarsi, offro la possibilità di svolgere i colloqui anche Online.
Se vuoi vedere esattamente dove mi trovo, consulta la mappa qui
Riprendi in mano il tuo percorso
L’università è un periodo della vita, non è tutta la tua vita. Un voto non definisce chi sei. Se ti senti bloccato, sappi che con il giusto supporto è possibile ritrovare la motivazione e la serenità. Ho visto tanti studenti, che pensavano di abbandonare gli studi, riuscire a laurearsi con soddisfazione dopo aver sciolto i nodi che li tenevano fermi.
Se vuoi parlarne, sono qui. Offro un primo contatto per valutare insieme la tua situazione e capire se posso essere la persona giusta per accompagnarti in questa fase. Tendo a venire incontro alle esigenze degli studenti anche attraverso percorsi sostenibili.
Contattami per un primo colloquio conoscitivo.
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